La psicoterapia di gruppo

La psicoterapia non è il luogo dove si raccontano le esperienze della propria vita, ma deve essere il luogo dove si sperimentano nuove modalità di relazioni interpersonali e si acquisiscono modelli comportamentali da esportare poi, all’esterno, nella vita di tutti i giorni. Questi aspetti sono particolarmente “sentiti” all’interno della psicoterapia di gruppo. Più che il parlare conta lo sperimentare il provare emozioni, capire e acquisire nuove capacità di insight”. Nella terapia di gruppo, inoltre, proprio per la costante presenza del terzo ( gli altri pazienti, o lo psicologo conduttore ) si viene a realizzare sempre una situazione relazionale triangolare simile a quella familiare, che, come spesso riscontriamo, può essere stata, anche se involontariamente, responsabile dei problemi attuali. Inoltre, per un processo inconscio di identificazione proiettiva, ciascun paziente mette alcune parti di sé, rimosse, nell’altro, così da poterle incontrare e imparare a gestirle, come se appartenessero davvero all’altro, per poi riprendersele, come parti proprie, finalmente accettate e integrate nella sua parte consapevole.
Ci sono poi anche tante occasioni di apprendimento di esperienze fatte “sulla pelle degli altri” con la conseguente acquisizione di modelli comportamentali da sostituire a quelli carenti derivati dall’esperienza vissuta. Nel gruppo, si scopre, a volte con sbalordimento, che certe difficoltà e paure, che si pensavano fossero esclusivamente proprie, sono invece comuni a tutti o alla maggioranza dei presenti, questo permette di liberarsi dai frequenti sentimenti di vergogna e isolamento che si provano rispetto alle proprie difficoltà.

La condivisione

Va anche valorizzata l’esperienza di condivisione di una sofferenza che fino ad ora si era costretti a relegare nell’intimo del proprio io, non ritenendola accettabile dagli altri, e accorgersi che invece era familiare a molte altre persone simili a noi.
C’è infine la piacevole esperienza della condivisione affettiva che sostiene in quanto tale, fine a se stessa, che rappresenta per molti soggetti un accogliente e caldo contenitore, capace di dare il coraggio di osare e rischiare per ottenere quei cambiamenti indispensabili per un vero miglioramento della propria esistenza. Il gruppo a conduzione gruppo analitica, in quanto luogo eletto di scambio, offre ai soggetti che vi partecipano una duplice possibilità: quella di essere aiutati, e quella di aiutare gli altri, cioè il ruolo di pazienti e contemporaneamente quello di psicologi.
Responsabilizzazione
Questa condizione stimola grandemente il livello di responsabilizzazione di ciascuno e lo spinge ad assumere ruoli adulti fortemente responsabilizzanti. La capacità di essere aiutati nella misura in cui si è disposti ad aiutare gli altri è alla base di ogni rapporto di scambio tra adulti. Una volta sperimentata e acquisita, questa abilità, viene messa a disposizione non solo del soggetto ma anche delle persone che con lui interagiscono abitualmente al di fuori del gruppo (famigliari, colleghi, amici,ecc.)

Composizione del gruppo

I soggetti richiedenti tale forma di psicoterapia, vengono accuratamente selezionati dallo psicoterapeuta, in base alle loro caratteristiche di personalità, tenendo conto della loro sintomatologia, e delle problematiche che sono a monte della stessa. Nella composizione di un gruppo devono essere vagliate anche altre caratteristiche essenziali, quali l’età dei soggetti, la loro provenienza, il loro livello di istruzione, la disponibilità a mettersi in discussione, la capacità di rispettare le regole che lo svolgimento di questa terapia richiede (setting).

Il gruppo è terapia

Questa concezione di carattere “psicomaieutico” spoglia lo psicologo conduttore del suo ruolo di artefice del processo curativo e lo trasferisce sul gruppo che per questo motivo diventa il protagonista della terapia. Lo, psicologo conduttore, si limita ad esercitare le funzioni di “catalizzatore” di questa originale e innovativa azione terapeutica. La psicoterapia di gruppo può essere descritta come una psicoterapia ad orientamento analitico che si svolge nell’ambito di un gruppo, considerato come un’unità, ma al pari di ogni altra forma di psicoterapia, tuttavia essa pone al centro della propria attenzione anche il singolo individuo.